XXX Edizione
Dal 19 al 22 ottobre 2025

I finalisti 2025

Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma editore)

Il 4 gennaio 1960, un fatale incidente segnò per sempre la storia della letteratura francese. Alla guida della coupé di lusso che si schiantò contro un platano c’era l’editore Michel Gallimard con accanto uno dei più grandi scrittori del novecento, Albert Camus. Oltre alla moglie Francine Faure, altre tre donne amarono e piansero Camus: Maria Casarès, tra le più celebri protagoniste del teatro dell’epoca, l’attrice Catherine Sellers e la giovane pittrice danese Mette Ivers.

Attraverso lo specchio del grande intellettuale francese, di cui Elena Rui ricostruisce con voce cangiante un ritratto al contempo intimo e inedito, Vedove di Camus ci svela quattro esigenze di donne segnate e accomunate dall’amore per lo stesso uomo. Quest’opera, in bilico tra il romanzo e la ricostruzione biografica, racconta non solo il genio dello scrittore, ma anche le sue più segrete contraddizioni, lasciando definire a chi legge i limiti e i confini dei rapporti d’amore.

Enrico Dal Buono, Il male maschio (La nave di Teseo)

Andrea Occasi, anestesista quarantenne, crede che il senso di tutto si esaurisca nei processi chimici, e vive la vita come una reazione controllata. Figlio di una madre ancora innamorata del marito, nonostante i continui tradimenti, Andrea tradisce a sua volta la fidanzata. Finché lei non lo scopre e lo lascia. Andrea trova così un nuovo rapporto con la madre che lo riconcilia con l’universo femminile, ma quando la donna improvvisamente muore, lui sprofonda nei sensi di colpa. Fino a quando incontra Yaya, una donna di origini misteriose che sembra aprirgli orizzonti insperati e che gli fa scoprire un significato dell’amore nuovo, profondo, quasi sacro.

Ma fino a che punto l’espiazione può coincidere con l’amore? Fino a che punto può riscattare una vita sbagliata? Il male maschio è un romanzo che racconta la violenza dell’amore in modo nuovo, spietato, commosso, mostrando quanto sia fragile il confine tra bene e male.

Claudia Valeriani, Niente di serio ma vediamo (Einaudi)

Sara gioca. Ma i giochi, si sa, sono tremendamente seri. E la giostra, che lei all’inizio immagina come una tranquilla ruota panoramica, si rivela una montagna russa da cui non riesce più a scendere. Il racconto degli appuntamenti diverte e spiazza sempre, eppure si percepisce in sottofondo una nota amara, il desiderio di colmare un vuoto indefinito.

Tra le righe si snoda un’avventura sussurrata che è tutta interiore e che fa emergere una donna molto contemporanea, viva, piena di contraddizioni. La sua è una storia ancora da decifrare, fatta di desideri e mancanze. Perché in questo romanzo c’è molto, molto di più di quello che appare.

La giuria

Milo Manara

Presidente di giuria

Milo Manara, artista e fumettista di fama internazionale, debutta alla fine degli anni sessanta. Innumerevoli e immortali le sue produzioni per le riviste e il cinema e le collaborazioni con i maggiori autori, sceneggiatori e registi. Ha dato vita con i suoi disegni alla trasposizione a fumetti di grandi classici della letteratura, riletti con sensibilità unica, non abbandonando mai l’impegno sociale e temi di grande attualità. Attualmente, Manara è impegnato in due progetti di portata eccezionale: l’adattamento a fumetti del capolavoro di Umberto Eco, Il Nome della Rosa, e una collaborazione attesissima con un’altra icona del fumetto mondiale, Frank Miller, per una storia ambientata nel suo universo narrativo di Sin City. Un’ulteriore testimonianza della vitalità di un artista che non smette mai di esplorare e di incantare.

Francesca Arduini

“Dove troverò mai il tempo per non leggere tutti questi libri?”. Socia e fondatrice e oggi presidente del Circolo dei Lettori di Verona è “lettrice vorace e molto curiosa”.  Quando non legge, fa la professoressa. Vive a Verona ma le piacerebbe vivere in una biblioteca di un paese del nord Europa.

Roberta Camerlengo

Libraia della libreria Pagina Dodici. Leggo per passione e per lavoro. Ho sempre un libro in mano. Faccio colazione con un racconto, pranzo con un saggio, ceno con un graphic novel e mi addormento con un romanzo. Negli intervalli tra un libro e l’altro, parlo e scrivo di libri.

Silvia Nicolis

“I libri fanno parte della mia vita”. Ha maturato l’esperienza professionale nel Gruppo Lamacart, azienda di famiglia. È presidente del Museo Nicolis, oggi uno dei più importanti musei privati a matrice industriale nel panorama internazionale, ed opera nel mondo della cultura e della business economy. Ricopre incarichi di prestigio in istituzioni pubbliche: è attualmente membro della Giunta della Camera di Commercio Verona per il settore Industria e delegata al Turismo e vice presidente di Museimpresa, l’associazione che valorizza il patrimonio della storia industriale italiana.

Sara Biasi

Vent’anni di esperienza in comunicazione corporate e prodotto, relazioni esterne, comunicazione di crisi, con particolare focus in media relation e ufficio stampa. Sviluppa e implementa campagne internazionali di comunicazione istituzionale e brand building. Dal 2016 gestisce i progetti globali di comunicazione e di marketing per Pasqua Vigneti e Cantine. Nel 2018 ha fondato la boutique agency SoBright. “Leggere è uscire da se stessi, è ispirazione, crescita… Se poi trovi il libro giusto è meraviglia”.

Miryam Scandola

Miryam Scandola è una giornalista professionista freelance che da anni si occupa di cultura e sociale. Ha firmato articoli per varie testate tra cui Rolling Stone Italia e servizi per TV7 Triveneta. Come consulente editoriale ha coordinato la pubblicazione di alcuni periodici cartacei tra i quali il mensile di Verona, Pantheon. “Si scrive per conservare il senso di qualcosa di essenziale. Si ama, alla fine, per lo stesso motivo”.

Massimo Galli Righi

Libero professionista, specializzato in Diritto penale e Diritto di famiglia; ha fatto politica attiva ed è stato pubblico Amministratore nell’ambito veronese per decenni, nelle Amministrazioni del Comune e della Provincia di Verona, nella Fondazione Cariverona e nell’Agec. Ha studiato musica al Liceo musicale (ora Conservatorio) di Verona ed è tenore nel Coro degli Avvocati di Verona. Attivo nel sociale, padre di 4 figli, nonno di 4 nipoti.

Roberta Cattano

M. Roberta Cattano è traduttrice editoriale dall’inglese, docente di lingua inglese e presidente del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori. Nata a Lentini, vive e lavora in Valpolicella, con il marito, i due figli, la gatta e gli amatissimi libri. Dal 2018 fa parte della Giuria del Premio scrivere per Amore, “un’altra bellissima stella che brilla sulla città di Verona”.

Rossana Valier

Dalla passione per la letteratura alla passione per la lettura in scena. Dopo lunghi anni di studio e il lavoro di insegnante a scuola, Rossana Valier è diventata interprete ad alta voce di testi letterari per tanti teatri italiani e per scrittori contemporanei.  “La voce non è altro che far risuonare il senso al di là del significato. E dare un corpo, un suono e uno spazio a qualcosa che poteva rimanere fisso su di una pagina.”

Paolo Valerio

Paolo Valerio è direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, è regista e attore. Direttore artistico di Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, ha diretto il Circuito GAT Triveneto, ha organizzato festival ed eventi di spessore ed è docente e direttore della Scuola di Teatro del Teatro Nuovo. Tra le opere più applaudite Il Deserto dei Tartari di Buzzati – che ha anche interpretato assieme a una numerosa compagnia –  Poema a fumetti dello stesso autore, il recente Jezabel di Irène Némirovsky e Misura per Misura di Shakespeare.

Ernesto Kieffer

Inizia nel 2000 a collaborare con alcuni periodici veronesi come “L’Altro Giornale”, “L’Adige”, “Verona Fedele” e, in tempi più recenti, “Verona In“. Per “Radio Popolare Verona” in passato ha curato rubriche di cinema, musica e sport, mentre per “Stella FM” si dedica alle radiocronache sportive. Dopo l’esperienza con “Il Nazionale“, per “Heraldo” oggi è caporedattore della sezione Politica&Attualità. È giornalista professionista.

Stefania Brentaroli

Stefania Brentaroli è Marketing Manager e responsabile della Formazione di Viessmann Italia.
Appassionata di viaggi e di fotografia, coltiva passioni come la musica, il cinema e le mostre d’arte. Dal 2021 è Vicepresidente del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori: “La lettura è una compagna fedele della mia vita: leggo libri, riviste e quotidiani. Sono curiosa per natura”.

Marianna Peluso

Semiologa e giornalista, collabora con le pagine di cultura e spettacolo del dorso Veneto del “Corriere della Sera”, presenta libri ed eventi culturali e, negli ultimi vent’anni, ha scritto anche per “Il Sole 24 Ore”, “Vanity Fair”, “Vogue” e “Libero”. La sua più grande passione è il teatro: ha diretto il Centro Universitario Teatrale di Bergamo ed è stata direttrice artistica di “Bergamo Estate”.
Si è trasferita a Verona per amore ed è ancora innamorata.

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