SCRIVERE PER AMORE
Quasi un festival sull’amore per i libri e i libri sull’amore
Verona, 19, 20, 21 e 22 Novembre 2025

PROGRAMMA 2025

MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE

ORE 18:15

MILO MANARA

Cinema Fiume, Vicolo Cere 14

ANCORA INNAMORATISSIMO DI QUESTO DANNATO FUMETTO
Proiezione del documentario MANARA (Italia, 2025)

Milo Manara (1945) ha rivoluzionato l’immaginario del fumetto, liberando il desiderio femminile attraverso le protagoniste delle proprie tavole. La sua carriera è segnata dall’incontro con Hugo Pratt, maestro e compagno di avventure, e dall’esplorazione del potere del sesso come atto politico, culminate nella pubblicazione di Il Gioco. Il sodalizio con Federico Fellini ha ridefinito i confini tra erotismo, cinema e fumetto, e il suo tratto inconfondibile lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni.

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Manara, il documentario di Valentina Zanella celebra questo protagonista della cultura italiana raccontandone l’opera, la vita e le passioni, e chiamando a festeggiarlo anche uno straordinario gruppo di sodali, colleghi, ammiratori da Paolo Conte a Frank Miller, da Nicola Piovani a Valeria Parrella, Matteo Bussola, Elodie, Paolo Bacilieri.

Evento in collaborazione con K+ e Cinema Fiume, biglietto a ingresso ridotto euro 5,50

Milo Manara, artista e fumettista di fama internazionale, debutta alla fine degli anni sessanta. Innumerevoli e immortali le sue produzioni per le riviste e il cinema e le collaborazioni con i maggiori autori, sceneggiatori e registi. Ha dato vita con i suoi disegni alla trasposizione a fumetti di grandi classici della letteratura, riletti con sensibilità unica, non abbandonando mai l’impegno sociale e temi di grande attualità. Attualmente, Manara è impegnato in due progetti di portata eccezionale: l’adattamento a fumetti del capolavoro di Umberto Eco, Il Nome della Rosa, e una collaborazione attesissima con un’altra icona del fumetto mondiale, Frank Miller, per una storia ambientata nel suo universo narrativo di Sin City. Un’ulteriore testimonianza della vitalità di un artista che non smette mai di esplorare e di incantare.

Sarà presente in sala Milo Manara in un dialogo con la regista Valentina Zanella. Conduce Marianna Peluso.

GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE

ORE 18:30

ISABELLA LEARDINI

Libreria Pagina Dodici, Corte Sgarzerie 6/a

Maniere nere

Con questa nuova, organica opera, Maniere nere (Mondadori, 2025), Isabella Leardini tocca il punto più alto della sua vicenda poetica. Si resta avvinti dalla musica limpida e dalla forte complessità delle situazioni ossessive, colte nella loro visionaria concretezza. Tra senso dell’amore e della morte, Leardini lavora con l’invisibile, ispirandosi alla tecnica della “maniera nera” per cui il visibile si mostra per sottrazione consegnandoci un testo di insolita vitalità intellettuale nel suo rigore espressivo e al tempo stesso di grande spessore emozionale.

Isabella Leardini è nata a Rimini nel 1978. Ha pubblicato le raccolte di poesia La coinquilina scalza (Niebo/ La Vita Felice, 2004) e Una stagione d’aria (Donzelli, 2017). Insegna Scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia e da anni tiene workshop e laboratori di poesia in tutta Italia con il metodo pedagogico da lei stessa ideato, oggetto del saggio Domare il drago (Mondadori, 2018). Dal 2022 dirige il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna; cura inoltre le collane di poesia dell’editore Vallecchi, per cui ha pubblicato l’antologia Costellazione parallela. Poetesse italiane del Novecento (2023).

Introduce Massimo Natale, in collaborazione con l’Università di Verona, Dipartimento Culture e Civiltà e Libreria Pagina Dodici

VENERDÌ 21 NOVEMBRE

ORE 18:30

PREMIO SCRIVERE PER AMORE

Arena Casarini, Hotel Due Torri, Piazza Santa Anastasia 4

XXX edizione – Gala di Premiazione

Gli scrittori finalisti
Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma editore)
Enrico Dal Buono, Il male maschio (La nave di Teseo)
Claudia Valeriani, Niente di serio ma vediamo (Einaudi)

Presidente di giuria
Milo Manara

Letture
Angelo d’Andrea e Rossana Valier

Musica
Guidoboni

Conduce
Elisabetta Gallina

Elena Rui è nata a Padova e vive in Francia dal 2006. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Per Garzanti ha pubblicato La famiglia degli altri, candidato al Premio Opera Prima 2021.
Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.
Il 4 gennaio 1960, un fatale incidente segnò per sempre la storia della letteratura francese. Alla guida della coupé di lusso che si schiantò contro un platano c’era l’editore 
Michel Gallimard con accanto uno dei più grandi scrittori del novecento, Albert Camus. Oltre alla moglie Francine Faure, altre tre donne amarono e piansero Camus: Maria Casarès, tra le più celebri protagoniste del teatro dell’epoca, l’attrice Catherine Sellers e la giovane pittrice danese Mette Ivers. Attraverso lo specchio del grande intellettuale francese, di cui Elena Rui ricostruisce con voce cangiante un ritratto al contempo intimo e inedito, Vedove di Camus ci svela quattro esigenze di donne segnate e accomunate dall’amore per lo stesso uomo. Quest’opera, in bilico tra il romanzo e la ricostruzione biografica, racconta non solo il genio dello scrittore, ma anche le sue più segrete contraddizioni, lasciando definire a chi legge i limiti e i confini dei rapporti d’amore.

Enrico Dal Buono è nato a Ferrara e vive a Milano. Ha pubblicato una raccolta di racconti, Come fratelli (2013), un saggio, La provincia è sagra (2018), tre romanzi, La vita nana (2015), Siete tutti perdonati (2020), Ali (2022).
Il male maschio è il suo quarto romanzo.
Andrea Occasi, anestesista quarantenne, crede che il senso di tutto si esaurisca nei processi chimici, e vive la vita come una reazione controllata. Figlio di una madre ancora innamorata del marito, nonostante i continui tradimenti, Andrea tradisce a sua volta la fidanzata. Finché lei non lo scopre e lo lascia. Andrea trova così un nuovo rapporto con la madre che lo riconcilia con l’universo femminile, ma quando la donna improvvisamente muore, lui sprofonda nei sensi di colpa. Fino a quando incontra Yaya, una donna di origini misteriose che sembra aprirgli orizzonti insperati e che gli fa scoprire un significato dell’amore nuovo, profondo, quasi sacro. Ma fino a che punto l’espiazione può coincidere con l’amore? Fino a che punto può riscattare una vita sbagliata? Il male maschio è un romanzo che racconta la violenza dell’amore in modo nuovo, spietato, commosso, mostrando quanto sia fragile il confine tra bene e male.

Claudia Valeriani è nata a Milano nel 1965. Laureata in Filosofia, giornalista per diverse testate, negli ultimi dieci anni è stata vicedirettrice di «Marie Claire» e di «Elle».
Niente di serio ma vediamo è il suo primo romanzo.
Sara gioca. Ma i giochi, si sa, sono tremendamente seri. E la giostra, che lei all’inizio immagina come una tranquilla ruota panoramica, si rivela una montagna russa da cui non riesce più a scendere. Il racconto degli appuntamenti diverte e spiazza sempre, eppure si percepisce in sottofondo una nota amara, il desiderio di colmare un vuoto indefinito. Tra le righe si snoda un’avventura sussurrata che è tutta interiore e che fa emergere una donna molto contemporanea, viva, piena di contraddizioni. La sua è una storia ancora da decifrare, fatta di desideri e mancanze. Perché in questo romanzo c’è molto, molto di più di quello che appare.

La giuria: Francesca Arduini, Sara Biasi, Stefania Brentaroli, Roberta Camerlengo, Roberta Cattano, Massimo Galli Righi, Massimo Mamoli, Ernesto Kieffer, Silvia Nicolis, Marianna Peluso, Miryam Scandola, Paolo Valerio, Rossana Valier. Presidente Milo Manara

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Dal Buono_ Foto (C) Fabrizio Spucches
Valeriani

SABATO 22 NOVEMBRE

ORE 11:30

IN POCHI GIORNI HO VISSUTO UN INTERO SECOLO

Biblioteca Civica – Sala Nervi, Via Cappello

Le più belle lettere d’amore - Reading

Dagli epistolari più celebri della letteratura alle lettere dell’amore contemporaneo indirizzate a Giulietta, un reading letterario per ascoltare le parole delle più appassionate e struggenti storie d’amore. Dalle analisi amorose di Cesare Pavese a Bianca Garufi, alla passione travolgente di Dino Campana per il suo primo e unico amore, Sibilla Aleramo, per arrivare alle pagine erotiche e tempestose di Henry Miller e Anaïs Nin. Così, in occasione di Scrivere per Amore, i carteggi amorosi, dall’Italia al resto del mondo, riconfermano Verona capitale delle corrispondenze amorose.

A cura del Club di Giulietta e di Inserto sull’addio.
Letture del gruppo Ad Alta Voce del Circolo dei Lettori di Verona, coordinato da Isabella Dilavello.
In collaborazione con Comune di Verona - Biblioteche.

ORE 18:00

MONICA PARESCHI

Villa Brenzoni Bassani – Sala Zanotto, Viale del Marmo 9, Sant’Ambrogio di Valpolicella

Inverness

Nelle trame dei racconti di Inverness (Polidoro, 2024) si insinua un amore che graffia e svanisce: fatto di silenzi che bruciano, legami che divorano e tenerezze che si scoloriscono nel tempo. Un viaggio nell’intimità quando smette di essere rifugio e diventa confine.
A dieci anni dal suo esordio, Monica Pareschi torna alla narrativa con un’opera contundente e corrosiva che esplora la zona d’ombra delle relazioni. Un viaggio letterario nei sentimenti più nascosti, dove affiorano le piccolezze mostruose e vitree che coviamo mentre amiamo e mentre odiamo.

Monica Pareschi è scrittrice e docente di traduzione all’Università Cattolica. Stimata traduttrice letteraria di autori come Paul Auster e le Brontë, ha vinto il Premio Von Rezzori per la traduzione di Cime Tempestose. Dopo l’esordio del 2014 con È di vetro quest’aria (Italic Pequod), è tornata alla narrativa con la raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024) che è stata selezionata nella cinquina finalista del Premio Campiello 2025.

Dialoga Roberta Cattano, evento a cura del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori della Valpolicella.
Brindisi con i vini della cantina Costa Arènte

Tutti gli eventi ad eccezione della proiezione al cinema Fiume sono a ingresso gratuito (info e luogo ai singoli eventi)

In collaborazione con

Comune di Verona

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