I finalisti 2017

La giuria 2017

Umberto Galimberti

Presidente di giuria

Umberto Galimberti, è stato professore ordinario di filosofia della storia, di psicologia generale e di psicologia dinamica all’Università di Venezia. E’ membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore dal 1986 al 1995, e dal 1995 a oggi collabora con La Repubblica. Tra le sue pubblicazioni più significative, tutte edite da Feltrinelli, ricordiamo: Il tramonto dell’Occidente nella lettura di Heidegger e Jaspers (1975-1984), Psichiatria e fenomenologia (1979), Il corpo (1983), Gli equivoci dell’anima (1987), Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica (1999), I vizi capitali e i nuovi vizi (2003), Le cose dell’amore (2004), La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica (2005). L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (2007), I miti del nostro tempo (2009), Cristianesimo, la religione dal cielo vuoto (2012), Paesaggi dell’anima (2017).

Furio Honsell

Furio Honsell, nato a Genova del 1958, è un matematico e politico italiano. È stato rettore dell’Università di Udine. Ha ricoperto posti di ricerca e di ruolo presso il dipartimento di informatica dell’Università di Torino, la Edinburgh University , e l’Università di Udine. In particolare si è occupato di lambda calcolo e di semantica dei linguaggi. Nel 1990 è nominato professore ordinario di informatica presso l’Università di Udine, ed è stato preside della facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali. Magnifico rettore dell’Università di Udine dal 21 giugno 2001, è stato ospite fisso della trasmissione televisiva “Che tempo” che fa condotta da Fabio Fazio. Il 23 maggio 2007 è stato rieletto rettore dell’Università di Udine per il successivo mandato 2007-2010. Nel marzo 2008, contestualmente alla candidatura a sindaco della città ha rassegnato le dimissioni da rettore. Il 6 maggio 2013 è riconfermato sindaco di Udine.

Milo Manara

Milo Manara è uno dei più celebri fumettisti italiani. Disegnatore dal tratto raffinato, ha saputo creare un mondo onirico popolato di ragazze bellissime e impossibili, talmente affascinanti ed eteree da essere totalmente irreali. Si è dedicato al mondo della pittura, della grafica e del fumetto realizzando serie e personaggi tra i più famosi. Celebri le collaborazioni con Fellini e Almodovar. Le sue opere sono pubblicate ed esposte in tutto il mondo. Dopo numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, il 20 febbraio 2009 l’Accademia di Belle Arti di Macerata gli conferisce il titolo di Accademico Honoris Causa.

Giorgio Manzi

Professore ordinario di Antropologia (Bio/08) alla Sapienza Università di Roma, dove insegna Evoluzione umana, Ecologia umana e storia naturale dei primati, Museologia; è anche direttore del Museo di Antropologia G. Sergi e del Polo museale Sapienza. La produzione scientifica (oltre 150 pubblicazioni) riguarda eminentemente argomenti di paleoantropologia (evoluzione umana in Europa, origini di Homo sapiens, morfologia funzionale) e di biologia di popolazioni umane antiche (campioni scheletrici umani in Italia, Nord Africa ecc.). Come divulgatore, collabora con quotidiani, periodici, trasmissioni radio/TV e siti web; fra i libri più recenti, “Il grande racconto dell’evoluzione umana” (Il Mulino, 2013) e “Ultime notizie sull’evoluzione umana” (Il Mulino, 2017).

Guido Papalia

Nato a Catania nel 1938, si è laureato in giurisprudenza nel 1961 presso l’Università di Catania dove poi è rimasto come assistente di diritto civile fino al 1965. Entrato in magistratura nel 1965 e, dopo un primo periodo al Tribunale di Catania, ha svolto le funzioni di Pretore a Riesi, in provincia di Caltanissetta, fino al 1969 e, in questo periodo, è stato di frequente applicato, con funzioni di sostituto, alla Procura della Repubblica di Caltanissetta, su espressa richiesta dell’allora Procuratore Gaetano Costa.
Trasferitosi nel 1980 a Verona ha svolto, prima le funzioni di sostituto procuratore e, successivamente, dal 1993,le funzioni di procuratore della Repubblica. Dal 2008 al 2013 ha svolto le funzioni di Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Brescia. Dal 2013 in pensione, partecipa spesso ad incontri, specialmente con i giovani, sul tema della legalità.

Mariapia Veladiano

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha felicemente insegnato lettere per più di vent’anni e ora è preside a Vicenza. Collabora con “Repubblica” e con la rivista «Il Regno».
La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo vincitore del Premio Calvino 2010, e secondo al Premio Strega 2011.
Nel 2012 ha pubblicato con Einaudi Stile Libero, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli. E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita, una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni. Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, edizioni Erickson. Liberissime riflessioni sulla scuola. Nel 2016 torna alla narrativa con Una storia quasi perfetta, Guanda editore.
Il prossimo romanzo è Lei (Guanda editore) in uscita il 26 ottobre. La voce narrante di Maria di Nàzaret racconta il lungo interrogarsi di una madre sul mistero del proprio figlio.

Il vincitore 2016

Una storia quasi perfetta

Autore: Mariapia Veladiano
Editore: Guanda
Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e comincia il corteggiamento. Ma presto è lui ad essere conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco del seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall’inizio.

SLAM

Appuntamento ormai consolidato nel tempo è “Scrivere per Amore Slam”, in cui i giurati veronesi si sfidano in un dibattito pubblico in difesa del finalista preferito.

L’appuntamento del 2017 è per sabato 30 settembre alle ore 11.30 alla Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona si animerà con le parole di tre sfidanti e un moderatore e con la partecipazione del pubblico, come è tradizione negli slam. «Una formula consolidata che rinnoviamo in questa XXII edizione. – spiega Giovanna Tamassia, organizzatrice del Premio – L’idea è nata alcuni anni fa grazie alla collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona e da allora è diventata tappa fondamentale di Scrivere per Amore».

Ai tre finalisti saranno in particolare collegati, nella serata del 30 settembre, tre giurati chiamati a ‘patrocinare’ il loro ‘campione’: la giornalista e scrittrice Federica Sgaggio in favore di Sandro Campani, l’avvocato Guariente Guarienti per Giorgio Fontana e il giornalista e docente di Scienze della Comunicazione Lorenzo Reggiani in favore di Sergio Claudio Perroni”. La giuria tecnica del Premio include anche la scrittrice e traduttrice Cinzia Bigliosi, la libraia Roberta Camerlengo, la scrittrice e curatrice di eventi culturali Maria Teresa Ferrari, le giornaliste Alessandra Galetto e Vera Meneguzzo, l’avvocato Massimo Galli Righi, lo scrittore e poeta Armando Lenotti, la direttrice del Circolo dei Lettori di Verona Valeria Lo Forte, il vicedirettore del Corriere del Veneto Massimo Mamoli, il direttore artistico del Premio Scrivere per Amore Marco Ongaro, il direttore artistico del Teatro Nuovo di Verona Paolo Valerio.

L’ingresso è libero.

In palio l’amarone della cantina Cesari, partner del Premio, che verrà consegnato al vincitore dello slam e al fortunato estratto tra il pubblico votante.

Scarica invito

Premio 2017

Il Premio Letterario Scrivere per Amore nasce nel 1996 con l’idea di premiare un’opera di narrativa, edita in Italia, che abbia per tema l’amore.
Con gli anni il premio, che gode del Patrocinio del Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, è cresciuto costantemente di livello e fama.
L’organizzazione, è curata dal Club di Giulietta, nota associazione culturale, coadiuvato da una giuria composta da illustri rappresentanti della cultura, scrittori e giornalisti.
Già con la prima edizione del 1996 (vincitore Giampaolo Pansa con “Siamo stati così felici”) il premio ottenne grande successo di pubblico e di critica, distinguendosi per l’originalità ed il coraggio delle sue scelte.
Nel 1998 il premio diventa internazionale, selezionando anche romanzi di autori stranieri ma tradotti ed editi in Italia.
Tra i vincitori di maggior rilievo delle passate edizioni ne citiamo solo alcuni: da Meir Shalev, a Elena Loewenthal, da Maurizio Maggiani a Grazia Livi, da Per Olov Enquist a Eric-Emmanuel Schmitt e Marta Morazzoni.La tenacia del Club di Giulietta nel tenere in piedi il premio “Scrivere per Amore” nel panorama italiano è stata premiata negli anni dalla partecipazione sempre attenta ed incoraggiante delle case editrici e di numerosi autori italiani e stranieri che partecipano di buon grado a questo premio atipico ma fortemente simbolico.

L’edizione 2017 di Scrivere per amore si presenta ricca di novità e di collaborazioni importanti. Si è avviata infatti una sinergia biennale con FondazionePordenonelegge.it e con la Festa del Libro con gli Autori – pordenonelegge 2017, uno dei maggiori festival letterari italiani, che sarà riferimento sul piano della comunicazione e degli eventi pubblici. Partner strategico del “nuovo corso” di “Scrivere per Amore” è Crédit Agricole FriulAdria, che dall’edizione 2017 sostiene il Premio in una piena condivisione di obiettivi rispetto alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e turistico rappresentato dal “Club di Giulietta” e dai percorsi veronesi fioriti intorno al mito di Romeo e Giulietta. Il Premio gode inoltre del patrocinio del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio e della Regione Veneto, la collaborazione del Circolo dei Lettori, il sostegno di Fondazione Cattolica, Agsm e Amia, l’ospitalità del Teatro Nuovo e dell’Hotel Due Torri, media partner il Corriere del Veneto.

Novità anche per il logo del Premio, che grazie all’impegno di Fondazione Pordenonelegge.it è stato ripensato “annodando” in modo indissolubile la lettera A di Amore e il cuore che dell’amore è incorruttibile emblema. Dalla loro sovrapposizione è nato il nuovo logo concepito in rosso corallo, con lettering fresco e moderno di semplice immediatezza e per questo di grande impatto comunicazionale. Il nuovo sito web, rinnovato sul piano grafico e orientato al responsive design, si adatta automaticamente alla risoluzione del dispositivo da cui naviga l’utente: la Fondazione Pordenonelegge.it ha voluto lavorare a una home page costantemente aggiornata e arricchita dalle photogalleries legate agli eventi del Premio.

con il sostegno
partners
con il patrocinio
con la collaborazione